Settore ambientale


Acque sotterranee


Le acque sotterranee sono grandi depositi di acqua, alimentati solitamente dalle precipitazioni (acque meteoriche), le quali, penetrando nel sottosuolo tramite fratture rocciose o pori intercomunicanti vanno a formare quelle che vengono definite le falde acquifere.

Per il monitoraggio delle acque sotterranee il D. Lgs. 152/2006 (All. 5, Tabella 3, Parte IV) impone, per alcuni parametri analitici, dei valori-limite da rispettare, orientati alla prevenzione dell’inquinamento ambientale.

Le falde acquifere, comunque, rappresentano una risorsa importante per l’approvvigionamento di acqua, la quale, a seconda delle caratteristiche e delle esigenze può trovare varie applicazioni, tra cui:
- Acqua destinata al consumo umano - Acqua destinata all’uso irriguo - Acqua destinata all’uso zootecnico (Acqua Abbeverata)

L’utilizzo dell’acqua sotterranea come destinata al consumo umano necessita che sia verificato tramite un controllo analitico che le caratteristiche chimiche, chimico-fisiche e microbiologiche rispettino i valori-limite indicati dal D. Lgs. 31/2001 e s.m., a garanzia della salute umana.

L’acqua sotterranea destinata all’uso zootecnico è in gergo chiama Acqua Abbeverata.

Non esistendo una normativa di riferimento su cui fare affidamento, si consiglia di tenere in considerazione i limiti di legge previsti per le acque destinate al consumo umano ( D. Lgs. 31/2001 e s.m.) tenendo in considerazione che tali valori-limite sono stati tarati per non recare danno alla salute umana, quindi se alcuni parametri – soprattutto quelli microbiologici – dovessero di poco superare quelli stabiliti dal decreto, non c’è da allarmarsi poi così tanto, poiché gli animali dispongono di difese immunitarie più resistenti rispetto all’uomo.


Acque di piscina


La legge specifica che si occupa di organizzare i controlli e le analisi delle acque delle piscine è l’Accordo della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato e le Regioni e le Provincie autonome di Trento e Bolzano, risalente al 16 gennaio 2003. Questa norme stabilisce che le analisi che devono essere effettuate in ogni stabilimento con le relative tempistiche che devono essere rispettate.

La prima cosa che la legge prescrive è che i controlli devono essere svolti in vari punti del sistemi idraulico che porta l’acqua alla vasca della piscina. Per assicurarsi che ogni punto dell’acquedotto sia in ordine, il responsabile deve effettuare i controlli nei seguenti luoghi:
- condotto di approvvigionamento della vasca - acque presenti nella vasca - acque che vengono espulse dalla vasca dopo l’uso.

Oltre ai punti in cui effettuare l’analisi dell’acqua di piscina, la legge stabilisce che i controlli devono essere effettuati a cadenza periodica, al fine di assicurarsi un controllo nel tempo della qualità della vasca.

La cosa più importante, così come sottolinea anche il testo di legge, è che i controlli devono essere effettuati da laboratori riconosciuti e competenti in materia.


Acque reflue


L’analisi acque reflue è un importante gesto per la salvaguardia dell’ambiente e della comunità.

L’acqua è una risorsa fondamentale per la vita, proprio per questo è importante non sprecarla e riutilizzare in maniera coscienziosa le acque reflue.

Dette acque di scarico devono essere sottoposte a trattamento di depurazione, secondo quanto previsto dal D. M. 185/2003.

Per acque reflue si intendono quelle acque considerate acque di scarico, acque di rifiuto o residui liquidi provenienti dall’utilizzo e consumo di acqua da:
- abitazioni civili
- attività commerciali e istituzionali
- attività artigianali e industriali
- attività agricole
- acque meteoriche, di dilavamento e di prima pioggia

Le acque reflue derivano quindi sia dall’attività domestica che da quella produttiva (industriale ed agricola).
Le acque reflue devono essere re-immesse in ambiente solo dopo essere state sottoposte ad un adeguato trattamento di depurazione.
Si evita, cosi, che si verifichino contaminazioni pericolose nell’ambiente di rilascio e smaltimento: suolo, acque superficiali o sotterranee. É quindi necessario eseguire l’analisi acque reflue secondo criteri chimico-fisico-microbiologico per verificare il rispetto del D. Lgs 152/2006.
In base alla derivazione, nelle acque reflue possono essere presenti delle sostanze organiche ed inorganiche che, a seconda della tipologia e della concentrazione, possono risultate pericolose per la salute e per l’ambiente.
Le analisi acque reflue condotte su acque di scarico derivanti da processi produttivi di tipo alimentare sono diffuse per motivi di sicurezza pubblica. Anche gli impianti di lavorazione alimentare devono eseguire le analisi sulle acque reflue, quali acque di lavaggio agrumi, olive, ecc.


Acque superficiali


La qualità delle acque superficiali è monitorata per salvaguardare la salute umana e proteggere la vita acquatica e l’ambiente, anche nel caso in cui sia necessario valutare l’impatto di eventuali acque di risulta di attività agricole e industriali.

Le varie tipologie di acque superficiali sono riconducibili a:
- Fiume: corpo idrico che scorre prevalentemente in superficie ma che può essere parzialmente sotterraneo
- Lago: corpo idrico superficiale interno con acque ferme
- Acqua di transizione: corpo idrico superficiale in prossimità della foce del fiume, che ha una salinità prossima a quella delle acque costiere, ma è sostanzialmente influenzata da flussi di acqua dolce
-Corpo idrico artificiale: un canale o un invaso costruito dall’uomo
- Corpo idrico fortemente modificato: ad esempio un fiume che, a seguito di alterazioni fisiche e morfologiche dovute ad attività umane, ha perso la sua originaria natura.

La porzione di territorio nel quale sono presenti acque superficiali (torrenti, fiumi ed eventuali laghi) che sfociano a mare in un'unica foce rappresenta il bacino idrografico.

Il D.Lgs. 152/06 e s.m.i., che ha recepito in Italia la Direttiva Europea 2000/60/CE sulle acque, ha un approccio al monitoraggio dei corpi idrici di tipo ecosistemico: ciò spiega il motivo per cui il fulcro delle attività che si svolgono su torrenti e fiumi è rappresentato dalla determinazione di parametri biologici, in particolare lo studio delle comunità di animali e piante che colonizzano l’alveo fluviale e che possono essere influenzate anche dalla presenza di manufatti antropici.

Dalla struttura più o meno alterata di queste comunità biotiche si possono ricavare informazioni sulla biodiversità del fiume stesso.


Acque Potabili


Se l’acqua potabile è un’acqua che si può bere senza pregiudizio per la salute, allora tutte le acque che troviamo in commercio, come quelle che fuoriescono dai nostri rubinetti, sono potabili proprio perché possono essere bevute in tutta sicurezza; tuttavia la legislazione ne riconosce e regolamenta differenti tipologie, che distingue a seconda della composizione salina, dell’origine, delle modalità di trasporto e degli eventuali trattamenti a cui vengono sottoposte. Esistono infatti le “acque destinate al consumo umano”, le “acque minerali naturali”, le “acque di sorgente” e le “acque affinate”, tutte acque potabili ma regolamentate da differenti legislazioni. Cosa le accomuna? Il fatto di essere sicure.

L’acqua potabile, indipendentemente dalla categoria alla quale appartiene, deve essere salubre e pulita, ovvero non deve contenere microrganismi né altre sostanze in concentrazioni tali da rappresentare un potenziale pericolo per la salute umana.

Per assicurare ciò le attuali norme, recepite a livello di Comunità Europea, definiscono i requisiti di potabilità attraverso il monitoraggio di numerosi parametri, per ognuno dei quali è stato fissato un limite di concentrazione. In particolare il D.Lgs 31/2001 (Attuazione della direttiva 98/83/CE relativa alla qualità delle acque destinate al consumo umano), con le sue successive modifiche ed integrazioni, prevede il controllo di 53 parametri.


Ricerca di Legionella


Le Legionella è un battere che causa una patologia polmonare nota come legionellosi. È presente negli ambienti acquatici e causa l'infezione nell'uomo per inalazione. Le strategie per il contenimento del rischio prevedono l'effettuazione di analisi microbiologiche per determinare e tenere sotto controllo la diffusione del microrganismo.

Legionella spp. ha la capacità di moltiplicarsi nell’acqua (specialmente in quella calda) dei sistemi di distribuzione dell’acqua potabile, sia di grandi dimensioni (a livello di ospedali, alberghi, ecc.) sia di piccole dimensioni (a livello di edifici privati) e nelle torri di raffreddamento o di sistemi di trattamento dell'aria, equipaggiati o meno di umidificatori.

Le installazioni che producono acqua nebulizzata, come gli impianti di condizionamento e le reti di ricircolo dell’acqua calda negli impianti idrico-sanitari, costituiscono dei siti favorevoli per la diffusione del batterio. Considerato che l'intervallo di proliferazione del batterio va dai 15 °C a 50 °C (fino a 20 °C il batterio esiste ma è inattivo), esistono delle zone critiche negli impianti idrosanitari: all'interno delle tubazioni, specialmente se obsolete e con depositi all'interno, o anche in tratti chiusi, nei serbatoi di accumulo, nei bollitori, nei soffioni della doccia e nei terminali di distribuzione.

La lotta contro Legionella spp. si basa su misure preventive (pensate per evitare le condizioni favorevoli alla sua crescita), su misure correttive (per eliminare Legionella spp. o almeno per diminuire il loro numero fino ad un livello accettabile) e su disposizioni di sorveglianza che premettono di evidenziare rapidamente un eventuale problema.

Il laboratorio Biomedix è in grado di redarre il DVR relativo al rischio Legionella.

Il DVR Legionella è uno specifico elaborato tecnico che descrive dettagliatamente e valuta tutte le variabili che concorrono ad aumentare il rischio di contagio da Legionella in una determinata struttura.

Solo tecnici qualificati possono redigere un DVR completo che rappresenta la guida principale da seguire in caso di contaminazioni da Legionella. Di norma il Documento di Valutazione del Rischio (DVR) Legionella si aggiorna ogni due anni per la maggior parte delle strutture, come ad esempio le strutture ricettive e alberghiere.

Per una maggiore sicurezza, le strutture sanitarie e gli stabilimenti termali, invece, devono aggiornare il DVR ogni anno.

In questo modo il DVR sulla Legionella conterrà sempre le evidenze scientifiche più aggiornate e mirate alla soluzione del problema Legionellosi.